Francesco Negro Trio

  • Francesco Negro (piano)
  • Igor Legari (contrabbasso)
  • Ermanno Baron (batteria)

 

Il trio formato da Francesco Negro al piano, Igor Legari al contrabbasso ed Ermanno Baron alla batteria, si propone al pubblico con “una ricerca musicale tanto rigorosa nelle sue linee di fondo quanto seducente all'ascolto” (Angelo Leonardi, All About Jazz). Molte sono le influenze che provengono dalla musica contemporanea americana e dalla tradizione jazzistica. Il suono, il silenzio, il rapporto con il tempo e lo spazio, formano la filosofia su cui si fonda la musica di questo piano trio.
Le composizioni, pubblicate in Silentium (Alfamusic, 2011) e Aspettando il Tempo (Silence Records 2014), sono l’esempio di come il trio realizza le proprie emozioni attraverso una continua ricerca creativa.
“La cura minuziosa posta nella scelta dei suoni, dei timbri, l’uso degli spazi e la scrittura sfrondata, fanno […] una galleria di tele sonore dalla grafia ricercata, all’interno della quale interazione e interpretazione determinano il flusso creativo” (Antonio di Vita, Jazzit)

BIOGRAFIE MUSICISTI

Francesco Negro
Nato a Maglie (Le) nel 1986, Francesco inizia a suonare il pianoforte all'età di sei, diplomandosi nel 2007 presso il Conservatorio "T. Schipa" di Lecce. Si avvicina al jazz e all'improvvisazione di matrice afroamericana già intorno ai 12 anni, grazie anche alla storica Associazione "T.S. Monk" di Maglie (LE), grazie alla quale può ascoltare dal vivo alcuni dei migliori musicisti nazionali ed internazionali. La sua formazione continua sul doppio binario della musica classica e del jazz. Frequenta per due edizioni i seminari estivi del Berklee College a Perugia e dal 2008 al 2010 partecipa al master sperimentale "InJaM" presso la Fondazione Siena Jazz, studiando tra gli altri con John Taylor, Kenny Werner, Stefano Battaglia, Steve Kuhn e Danilo Perez. Nel 2009 consegue anche il Biennio Specialistico in Musica del '900 presso il Conservatorio "L. Refice" di Frosinone, approfondendo così la sua passione per il pianismo contemporaneo.
Guidato dalla sua sensibilità artistica e dagli studi accademici, Francesco costruisce il suo personale percorso di ricerca artistica seguendo una linea ideale che parte dalla lezione di Thelonious Monk, Bud Powell e Lennie Tristano e passando da Abdullah Ibrahim, Bill Evans e Keith Jarrett arriva al pianismo lirico e meditativo di musicisti contemporanei come John Taylor, Enrico Pieranunzi, Stefano Battaglia e Craig Taborn.
Nel 2010 fonda la Scuola di Pianoforte Silence di cui è direttore didattico e insegnante. È attivo nella promozione della cultura musicale nel territorio salentino tramite l'Associazione Culturale "Bud Powell" di Maglie.
Discografia:
Quartetto Photinx - "Photinx" (Antonio Cotardo, fl.; Martin Jacobsen, sax ten.; F. Negro, piano; Camillo Pace, c.basso; Marcello Nisi, batt.; autoproduzione, 2006)
Francesco Negro Quartet (F. Negro, piano; Vincenzo Presta, sax ten. e sop., clar.; Igor Legari, c.basso; Alessandro Minetto, batt.; Philology, 2008)
Francesco Negro Trio (F. Negro, piano; I. Legari, c.basso; Ermanno Baron, batt.; AlfaMusic, 2011)
Francesco Negro Trio (F. Negro, piano; I. Legari, c.basso; Ermanno Baron, batt.; Silence Records, 2014)
Francesco Negro - “Stidda di Luci, Giancarlo Simonacci Piano Works” (Francesco Negro, piano; Silence Records 2016)


Ermanno Baron
Musicista di formazione artistica articolata, Ermanno Baron unisce la creatività del jazz, con la sensibilità del mondo accademico e delle sperimentazioni della musica elettronica ed elettroacustica di oggi. È membro stabile e creativo del MAT (Marcello Allulli Trio), Francesco Diodati "Neko", Ada Montellanico Quartet, Francesco Negro Trio, Ludovica Manzo "Scraps", Monkey Brain Trio.
Ideatore di ACRE, ensemble di improvvisazione e sperimentazione con M.Bonini (laptop) e Ginomaria Boschi (chitarra). La sua voce personale sullo strumento lo porta a svolgere un'intensa attività concertistica nazionale ed internazionale: Smalls, Blue Note, Barbes, Fat Cat (New York), Jazz and World music festival (Zimbabwe), Jazz-Pt (Portugal), Tremplin Jazz Avignon (France), 12 Points (Ireland), Ankara Caz (Turkey), Visual Jazz, Roma Jazz Fest, Young Jazz in Town, Casa Del Jazz, Crossroads, Auditorium Parco Della Musica.

Igor Legari
Studia contrabbasso e jazz alla Scuola Popolare di Musica di Testaccio a Roma e poi prosegue da autodidatta. Ha partecipato all’International Jazz Master Program (InJaM) della Fondazione Siena Jazz, studiando ed esibendosi con grandi didatti e musicisti internazionali tra cui: Rufus Reid, Drew Gress, Tim Berne, Reuben Rogers, Ben Allison, Jeff Ballard, Adam Nussbaum, Ben Perowsky, Kurt Rosenwinkel, Billy Hart, Steve Kuhn, Bruno Tommaso.
Nel 2011 fonda insieme a Giacomo Ancillotto (chitarra) e Federico Leo (batteria) il trio LUZ, con il quale si è esibito in Italia, Svizzera, Austria, Slovenia, Rep. Ceca, Germania, Olanda e nel quale è anche autore di parte dei brani. È membro del collettivo di improvvisazione Franco Ferguson (Roma).


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Stidda di Luci

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